Operare nel forex significa semplicemente acquistare una valuta per venderne un'altra in base alla previsione che una possa aumentare o diminuire il proprio valore.
Cerchiamo di capire tramite un esempio dove e come si raggiunge un guadagno (o anche una perdita se le cose non vanno come avevamo previsto) da questa operazione.
Ipotizziamo un cambio EUR/USD (cross) a 1.5515, cioè un euro vale 1.5515 dollari e che quindi se acquistiamo un euro siamo costretti a sborsare 1.5515 dollari, mentre se vendiamo un euro riceveremo 1.5515 dollari.
Fin qui tutto chiaro.
Una volta effettuato questo cambio dovremo attendere che il valore di mercato del cross euro-dollaro subisca una variazione.
Se acquistiamo euri vendendo dollari (long) e il valore del cambio aumenta, per esempio andando a 1.5530, posso a questo punto decidere di chiudere la posizione, in questo caso avrò guadagnato 15 punti (1.5530 - 1.5515 = 0.0015 x 10000 = 15).
Se invece il valore fosse sceso a 1.5500 e avessimo decido di chiudere la posizione avremmo perso 15 punti; i punti vengono anche detti
pips.
Viceversa se avessimo acquistato dollari vendendo euro (short) avremmo perso 15 punti nel primo caso (il valore dell'euro era aumentato) e guadagnato nel secondo caso, dove invece era il valore del dollaro che era aumentato, a discapito di quello dell'euro.
Long o short significa questo: si va in long quando si crede che il valore della base currency (nel nostro caso l'euro) sia destinato ad aumentare mentre si va in short nel caso opposto: il valore della base currency diminuisce e quello dell'altra valuta aumenta.
Il guadagno sta tutto nella differenza che si viene a creare nel tempo tra le due valute.
Ora distinguiamo i casi in cui si effettui una compravendita andando long o short.
Quando si va long il valore di acquisto del cross è quello indicato da bid (in italiano denaro) mentre se si va short si acquista la coppia di valute al valore indicato da ask (in italiano lettera).
Il valore dell'ask è sempre maggiore di quello del bid e la differenza tra ask e bid è lo spread.
Questi termini sono sorti perchè in origine coloro che acquistavano offrivano DANARO, quelli che invece vendevano offrivano la LETTERA cioè un documento cartaceo e da qui la diffusione dei due termini DENARO e LETTERA.
Ancora oggi sono diffusi questi due termini, denaro e lettera; il denaro rappresenta quello che siamo disposti a pagare per acquistare una valuta o delle azioni, la lettera è, invece, la richiesta di denaro da parte del venditore.
Nel caso del cross EUR/USD abbiamo uno spread generalmente uguale a 2-3 pips.
Per altri cross meno scambiati lo spread di solito è più alto e può arrivare anche a 20-30 pips.
Difatti appena viene eseguita una operazione di compravendita (siano esse azioni o valute) andiamo immediatamente in negativo di qualche pips, le pips che abbiamo in meno rispetto al valore a cui abbiamo acquistato la coppia sono dovute allo spread che è il prezzo che abbiamo dovuto pagare al broker per poter effettuare l'ordine.