L'analisi fondamentale è lo studio dei dati economici, sociali e politici che rappresentano e quantificano l'economia in questione con l'obiettivo di determinare i movimenti futuri in un mercato finanziario.
L'analisi fondamentale utilizza strumenti e dati empirici per determinare i
movimenti del mercato, ed in base ad essi impiegare una strategia di vendita o di acquisto. I dati che vengono presi in considerazione sono gli
indicatori sociali, economici e politici, così come lo stato di salute di aziende o enti pubblici. L'insieme di questi indicatori creano infine una previsione sull'andamento del mercato.
Attraverso tale approccio si decide di comprare o vendere un bene ufficialmente quotato sulla base della discrepanza tra il prezzo e il suo valore reale (effettivo) che il fondamentalista ha lo scopo di determinare.
Il mercato tende ad esprimere questo "fair value" nella quotazione in modo più o meno rapido innestando un'azione di acquisto (vendita) se il bene è sottovalutato (sopravvalutato).
L'analisi fondamentale è caratterizzata da due componenti, l'indagine strutturale e quella particolare. La prima studia l'analisi macroeconomica dell'ambiente di riferimento mentre la seconda si focalizza sia sull'analisi settoriale (per fornire una stima del livello di competitività dell'azienda) che sull'analisi aziendale (valutazione degli equilibri dell'impresa e della sua capacità di creare valore).
In pratica con l'analisi dei fondamentali viene considerata la
solidità di un paese. Se l'economia è florida, la fiducia nei confronti della valuta di riferimento è forte, i tassi di interesse contengono l'inflazione ed il valore della moneta cresce.
L'analisi fondamentale si basa sull'identificazione e la previsione delle variabili economiche e finanziarie da cui può dipendere l'evoluzione delle quotazioni dei titoli e considera ed interpreta sia le variabili macroeconomiche, vale a dire le grandezze che possono influenzare l'economia nel suo complesso, sia le variabili microeconomiche riferite all'emittente dello strumento finanziario.
Il primo livello è rappresentato pertanto dall'osservazione di variabili macroeconomiche quali i tassi d'interesse, di cambio, il prezzo delle materie prime e la situazione politico-sociale. Un secondo livello è costituito dall'analisi di tipo settoriale e aziendale. Si focalizza nello studio del grado di concorrenza, della domanda e dell'offerta, del livello di innovazione, delle eventuali regolamentazioni ecc.; in altre parole, di tutte quelle grandezze che possono caratterizzare un determinato settore. In effetti, non tutti i settori reagiscono allo stesso modo o nello stesso tempo all'evolversi del ciclo economico. È ormai abbastanza nota, ad esempio, la suddivisione tra settori ciclici, come per esempio il settore automobilistico, o il settore industriale in genere ed i settori anticiclici, come quello alimentari ad esempio, poco influenzati dall'andamento economico generale. In pratica lo studio della situazione economico-finanziaria di una società attraverso l'esame delle informazioni reperibili presso diverse fonti. Il bilancio, con i suoi allegati, rappresenta indubbiamente la fonte principale, ma il punto di partenza per l'analisi economica di un'impresa è la riclassificazione dei bilanci societari. Lo scopo della riclassificazione è principalmente quello di poter consentire la migliore interpretazione dei valori aziendali, di renderli omogenei, confrontabili nello spazio e nel tempo al fine di dare un'informativa la più completa possibile della situazione aziendale sotto l'aspetto reddituale, patrimoniale e finanziario.
Possiamo individuare tre tipi di analisi:
quella strutturale, che si basa sul confronto tra grandezze finanziarie, patrimoniali ed economiche; quella per flussi, che esamina la dinamica di certe grandezze finanziarie nel tempo e l'analisi per indici, sia di liquidità che di copertura o di redditività.
Questo tipo di analisi pone a confronto due grandezze di bilancio ed ha come obiettivo quello di evidenziare: la solidità, ossia la capacità di un'azienda di perdurare nel tempo adattandosi alle mutevoli condizioni del mercato; la liquidità, vale a dire la capacità di far fronte economicamente ai suoi impegni; il rinnovamento, la capacità di adeguarsi al mercato e quindi svilupparsi; la redditività, remunerare i mezzi impiegati; l'efficienza, ossia utilizzare in modo migliore i mezzi a disposizione. Un altro tipo di analisi mette in relazione i valori ottenuti dall'analisi di bilancio con il prezzo dell'azione sul mercato. Si tratta di valutare i particolari indicatori, chiamati anche multipli, che consentono il confronto con aziende appartenenti allo stesso settore. Possiamo infatti analizzare una società o un gruppo di società appartenenti allo stesso settore attraverso il multiplo del fatturato.
Gli analisti sono stati raggruppati in due categorie, Fondamentali e Tecnici, per molti anni ma la verità è che ci sono pochi puri analisti fondamentali e tecnici. Gli analisti tecnici non possono ignorare l'effetto e la tempistica dei principali annunci economici e gli analisti fondamentali non possono ignorare i vari segnali che derivano dallo studio delle serie storiche dei prezzi e della volatilità.
E' veramente difficile tenere conto di tutti i vari annunci e dati economici così come di tutte le varie situazioni socio-politiche che influiscono sull'economia particolarmente nel mercato globale attuale, comunque attraverso la comprensione più profonda delle basi dei fondamentali dell'economia si scoprirà che la propria comprensione dei mercati finanziari migliora notevolmente.
Ci sono centinaia di annunci e dati economici e come può essere importante familiarizzare con previsioni e capire la natura e il possibile impatto dei vari dati può anche essere facile rimanere bloccati da questa mole di informazioni perché sono troppe e semplicemente si può non essere in grado di arrivare ad una base efficace per il trading.
Gli indicatori economici sono dati quantitativi riflettenti l'andamento finanziario, economico e sociale di una economia. Vengono pubblicati da diverse agenzie governative o private. Queste statistiche sono anticipate dal pubblico e vengono rilasciate in determinati momenti secondo un calendario; vengono usati da molti per monitorare la salute e la forza di una economia. Con così tanti giocatori che cercano di anticipare l'uscita del dato, gli annunci stessi spesso creano un incremento di volume e spesso possono portare a veloci variazioni di prezzo di vari strumenti finanziari.
A causa dell'ampio numero di fondamentali presenti, potrebbe essere più importante focalizzarsi sui principali fondamentali che influiscono sul prezzo, piuttosto che provare a conoscere un po' di tutto.
Riportiamo un numero contenuto di dati che vengono prevalentemente utilizzati nell'analisi fondamentale forex.
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Tassi d'interesse: Più è alto il tasso d'interesse applicato ad una valuta più sarà conveniente detenerla, quindi aumenterà il suo valore. Possiamo dire quindi che i tassi d'interesse sono direttamente proporzionali al valore della valuta a cui sono applicati.
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PIL: Il tasso di crescita del prodotto interno lordo descrive l'andamento di un paese. L'aumento del PIL preludere un innalzamento dei tassi d'interesse se la crescita avviene in modo costante. PIL, tassi d'interesse, moneta sono direttamente proporzionali.
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Bilancia Commerciale: Indica la liquidità a disposizione di un paese. In caso di deficit commerciale (quindi è presente un debito pubblico e la bilancia commerciale sarà in rosso) la valuta è influenzata negativamente.
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Non sono solo questi gli unici dati influenti ricordiamo:
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Il tasso d'inflazione è il tasso percentuale di aumento del livello dei prezzi durante un dato periodo. Per mantenere sotto controllo l'inflazione le banche centrali usano alzare i tassi d'interesse.
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Il tasso di disoccupazione è la frazione delle forze di lavoro che non possono trovare occupazione.
La seguente è invece una guida di base sui dati economici:
a –
Calendario Economico - Fornisce le date in cui ciascun indicatore economico verrà rilasciato. E' bene tenere un calendario sul desk o sulla trading station che contenga il nome dell'indicatore, la data e l'ora, oltre che la previsione sulla sua uscita. Spesso non è solo l'annuncio da solo che muove il mercato ma le anticipazioni o previsioni che possono creare movimenti di mercato talvolta giorni o settimane prima della loro uscita.
b –
Capire L'annuncio - Capire qual è l'aspetto particolare dell'economia considerato da quel determinato dato. Ci sono diversi aspetti di una economia che possono essere misurati; la crescita, l'inflazione, l'occupazione, gli annunci sui tassi di interesse, la fiducia (fiducia dei consumatori) e così via.
c –
Capire su quali Indicatori Concentrarsi - Come detto sopra ci sono centinaia di indicatori che vengono rilasciati giornalmente, è praticamente impossibile seguirli tutti, e sarebbe una perdita di tempo. Alcuni muovono il mercato altri no. E bene concentrarsi su quelli che lo fanno. Comunque gli indicatori economici non sono statici durante gli anni, alcuni hanno guadagnato importanza mentre altri sono diventati meno importanti.
d –
Anticipazioni e Previsioni - Il dato stesso può non essere così indicativo come la differenza fra le aspettative di mercato e l'effettivo risultato. Come detto prima è importante conoscere le aspettative del mercato, aspettative contenute già all'interno del prezzo dello strumento. Quello che non è contenuto nel prezzo sono gli eventi inaspettati. Questo capita spesso quando non è l'annuncio stesso a muovere il mercato ma le parole che lo seguono.
e –
Capire L'uscita di un Dato - Non tutte le uscite inaspettate dei dati innescano un movimento nel mercato.. Talvolta questi possono essere ambigui. L'inatteso rialzo del mese corrente può essere il risultato di una revisione al ribasso dei dati dei mesi precedenti.
f –
Coppia di valute - Una coppia di valuta significa che viene valutata una in rapporto all'altra perciò potrebbe non essere sufficiente conoscere bene l'andamento economico di un solo paese.
Gli indicatori economici sono spesso descritti sia come leading indicators che come lagging indicators. I leading indicators si riferiscono agli indicatori economici che cambiano prima che l'economia inizi a seguire un particolare schema o tendenza; sono usati per prevedere i cambiamenti nell'economia. I lagging indicators sono indicatori economici che cambiano dopo che l'economia ha già iniziato a seguire un particolare schema o tendenza.
Numerosi sono i fattori che influiscono sull'andamento di una moneta; scorte di petrolio, riserve valutarie, rapporti economici tra paesi ed inoltre molte volte il prezzo della valuta è manovrato dagli stessi stati per permettere operazioni economiche e promuovere l'esportazione.
Da sottolineare il forte ruolo che hanno assunto le banche centrali nell'economia e nell'andamento valutario. La quantità di moneta è determinata dalla banca centrale attraverso il controllo della base monetaria, attraverso l'andamento del livello desiderato di riserve.
La banca centrale crea base monetaria ogni volta che acquista attività. Tali acquisti incrementano le riserve bancarie provocando, attraverso il processo moltiplicativo, un più grande aumento della quantità di moneta.
Per prevedere l'andamento di una valuta bisogna non solo considerare tutti i fondamentali ma bisogna cercare di prevedere il loro andamento nel tempo. Bisogna quindi conoscere a fondo l'economia del paese non suolo attuare ma i progetti d'investimento futuri, inoltre bisogna considerare i rapporti commerciali e politici dello stato con il resto del mondo. I prezzi del forex sono sempre il rapporto tra due valute diverse, quindi per conoscere l'andamento del rapporto non basta conoscere l'economia e le prospettive di un paese ma di due, e cercare di capire al meglio le intercorrelazioni vigenti tra i due paesi.
L'uso dei fondamentali è usato per previsioni a lungo termine, ed è sconsigliato per operazioni a breve. Nonostante l'uscita dei dati fondamentali provochi movimenti nel mercato questi non sempre rispecchiano la natura del dato.
L'Analisi Fondamentale non va vista in antitesi all'analisi tecnica, ma va considerata come uno strumento e un metodo a completamento delle strategie operative. L'analisi fondamentale dà dei suggerimenti sulle posizioni da assumere su particolari titoli, ma il momento (timing) delle operazioni finanziarie può essere suggerito dall'analisi tecnica.