L’analisi tecnica consente di individuare un movimento direzionale del mercato che ha una buona probabilità di proseguire nel tempo.
Chi fa analisi tecnica reputa che il mercato cambi seguendo
trend o pattern> prestabiliti, che possono essere individuati attraverso lo studio dei grafici.
Questo tipo di analisi studia quindi il movimento dei prezzi durante un periodo di tempo: in base alla teoria della
ciclicità della storia.
Chi sostiene questo modello ritiene che i prezzi possano salire o scendere in relazione del pattern che viene a definirsi nel grafico di riferimento.
Conseguentemente, ad un picco di una valuta, è prevedibile un punto di "rottura" ed un relativo periodo di discesa.
Con l'analisi tecnica, il "trend" di una valuta diventa il parametro di scelta per stabilire l'acquisto o la vendita della medesima.
Il contrario del trend è la “congestione”, ossia un mercato che si muove orizzontalmente, senza una precisa direzione.
L’analisi tecnica si sviluppa attraverso diverse metodologie che possono essere grafiche, algoritmiche, cicliche, “mistiche” , non convenzionali, che hanno in comune il fatto di presupporre che il comportamento sociologico degli operatori finanziari normalmente è di tipo “imitativo”.
Generalmente è’ un tipo di analisi che si basa su influenze statistiche, psicologiche, pattern recognition e di flussi. Si divide principalmente in due tipi di approccio:
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Analisi predittiva: cerca di presagire l’estensione dei movimenti di prezzo per uno spazio di tempo futuro
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Analisi corrente: cerca di definire con precisione la direzione del prezzo
Per quanto attiene le metodologie tecniche operative se ne possono considerare quattro:
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Analisi tecnica grafica: che permette il riconoscimento sia delle fluttuazioni portanti sia la definizione delle fasi del mercato;
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Analisi tecnica quantitativa: che determina in prevalenza segnali di comportamento;
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Analisi tecnica qualitativa: che studia l’andamento dei volumi;
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Analisi tecnica strutturale: che cerca di scoprire la presenza di andamenti ciclici inerenti il comportamento dei prezzi.
Le aree in cui si possono suddividere gli strumenti utilizzabili nell’analisi tecnica sono tre:
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Indicatori di aspettative: gli investitori si comportano spesso in modo analogo nei momenti in cui il mercato cambia la sua tendenza.
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Indicatori di flussi di fondi: analizzare la posizione finanziaria dei vari gruppi di investitori nel cercare di misurare la loro effettiva capacità di acquistare o vendere strumenti finanziari in relazione al fatto che lo spostamento dei grandi volumi può determinare forti variazioni dell’andamento dei prezzi.
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Indicatori di struttura dei mercati: dato che il mercato azionario riflette la psicologia della massa in azione gli analisti cercano di prevedere le future oscillazioni dei prezzi basandosi sull’ipotesi che la psicologia di massa si muova tra due estremi, pessimismo da una parte e estremo ottimismo dall’altra. Il livello dei prezzi rappresenta quindi la somma dei sentimenti e delle aspettative degli investitori.
Indica quindi, non quanto è il vero valore dei titoli, ma quanto la gente pensa che essi possano valere.
Riguardo gli strumenti questi si possono suddividere in due grossi sistemi:
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Sistemi euristici/empirici: che utilizzano metodi grafici e quantitativi cioè quei indicatori definiti in funzione del prezzo e del volume precedente.
Il raggiungimento di un determinato valore soglia prestabilito segnala l’opportunità di eseguire un acquisto o una vendita.
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Sistemi statistici (sono sistemi poco pratici e difficili da adoperare con rapidità dall’analista a causa della necessità di sistematiche verifiche per ottenere una stima adeguata dei parametri dei modelli) che si dividono in:
- Sistemi applicati nel dominio temporale dove i prezzi sono analizzati in relazione esclusiva con la variabile tempo (regressione, medie mobili, decomposizione e autoregressione);
- Sistemi applicati nel dominio frequenziale, cioè un insieme di indagini volte a identificare i cicli delle serie storiche: analisi di Fourier, analisi del Periodogramma, Analisi Spettrale.
Si può asserire che esistono sostanzialmente due figure di analista tecnico che possono coesistere fra di loro e sono:
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lo Chartist: lo si puo considerare un artista più che uno studioso che individua con regole e procedure i movimenti di mercato più significativi e il momento più idoneo per il loro sfruttamento.
E’ in grado di prevedere il futuro in base alla convinzione/assunzione della ripetitività dei comportamenti della massa che determinano una correlazione sull’’andamento del prezzo. Il suo obiettivo è, infatti, identificare la tendenza che caratterizza il mercato nell'intento di operare interventi coerenti con la direzione
- il Tecnichian: è colui che sfrutta gli stessi strumenti (grafici e quantitativi) per gestire posizioni speculative e quindi, come il chartist, per fare diagnosi delle fasi di mercato.
L’analisi tecnica sfrutta sostanzialmente alcuni presupposti:
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Il mercato sconta tutto: I prezzi riflettono tutte le informazioni e sono accettati come sintesi esatte di tutto quello che riguarda l’attività quotata.
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La storia si ripete: Si basa sul convincimento che, a stimoli uguali, gli individui rispondono con una reazione ed un comportamento identico nel tempo.
Questo sostanzialmente significa ammettere che l’andamento del prezzo abbia molte possibilità di ripetersi nel tempo.
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Validità dei trend: Si presume che una tendenza nei prezzi debba essere ritenuta valida fino a che non appariranno precisi segnali di inversione.
Quando una informazione si diffonde sul mercato e gli operatori iniziano a comprare o a vendere si sviluppa un trend.
Questo processo può avvenire in modo violento perché una notizia colpisce improvvisamente il mercato e tutti ne sono immediatamente a conoscenza, oppure avviene in maniera occulta, con le mani forti che piano piano iniziano a comprare o vendere, cercando di farlo con estrema discrezione.
E’ iniziato il trend, la tendenza è definita e gli operatori ne seguono l’andamento e il mercato inizia a prendere una direzione.
Uno dei principi dell’analisi tecnica è che quando un trend è in corso è probabile che duri.
I sostenitori dell'analisi tecnica sono dell'opinione che fattori umani come i timori o le speranze non debbano venire presi in considerazione, così come l'insieme degli indicatori studiati nell'analisi fondamentale.
La
congestione è invece una fase di mercato in cui gli operatori non riescono a capire in che direzione esso si muoverà.
Un comportamento razionale in questi casi è di comprare a un prezzo inferiore o uguale a quello massimo di un attimo prima e vendere a un prezzo non inferiore o uguale al minimo di un attimo prima facendo del trading con una volatilità bassa attendendo che il mercato prenda una direzione.
Quale metodo è migliore?
Entrambi i tipi di analisi hanno la loro validità e molto seguito tra i traders.
E’ bene operare nel mercato del Forex tenendo in considerazione ogni aspetto, che sia esso di natura tecnica, sociale o economica.
E' vero che i trend vanno seguiti, ma è altrettanto vero che cambiamenti improvvisi a livello politico o economico possono influire sul trend stesso. Il successo avviene miscelando saggiamente i due tipi di analisi, sapendo leggere i dati tecnici così come quelli sociali.