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Attività del broker

Indice
Una delle cose importanti da capire è quali sono le attività svolte da un broker forex.
Personalmente riteniamo che sia quasi un obbligo da parte di un trader conoscere al meglio la struttura del mercato in cui si vuole operare al fine di riuscire a comprenderne pienamente le dinamiche.
Il Broker Forex fornisce un servizio di negoziazione verso il mercato forex, ma, con chi avviene la negoziazione?
A differenza dei mercati regolamentari (azioni, ecc.) dove il ruolo del broker è quello di favorire l'incontro tra due parti e consentirgli la transazione nelle migliori condizioni, un Broker Forex tipicamente è la controparte di ogni transazione.
I trader privati che operano sul Forex, non accedono ai Marketplace dove agiscono gli operatori istituzionali.
I piccoli trader operano direttamente con il Broker, che svolge il ruolo di Market Maker nei confronti dei propri clienti.
In questo caso la proverbiale liquidità del Forex, non è una caratteristica intrinseca del mercato stesso, ma è generata artificialmente da un operatore, che si prende l'impegno di eseguire ogni transazione alle condizioni presenti in quel momento.
In pratica il trader viene ad operare ai margini del mercato forex.
Non solo: sia se si perde, sia se si guadagna potremmo non sapere con chi lo facciamo.
Quando facciamo un trade con un Broker Forex che è anche Market Maker anche lui guadagna e perde dai nostri trade.

In relazione alle cifre investite un Market Maker provvede a coprire i rischi della sua esposizione nei confronti dei propri clienti prendendo posizione sul mercato istituzionale.
Volendo essere più precisi, tipicamente copre i rischi che superano una certa entità, e comunque solo quelli sulla risultante di tutte le posizioni dei propri clienti.
Un Broker Market Maker in cattiva fede è felice di avere come clienti dei trader che sistematicamente perdono, e quindi, evitando di coprirsi, di incassare profitti sonanti dalle loro perdite.
In conclusione un Broker in malafede potrebbe falsare le quotazioni, facendo risultare perdenti i trade dei loro clienti.
Tale fatto è facilitato dal fatto che, essendo il Forex un mercato non regolamentato, non esiste un'ufficialità delle quotazioni come per i futures o le azioni, esistono solo delle quotazioni rilevate nei maggiori Marketplace prese come riferimento.
Il Broker in malafede fornisce una piattaforma di negoziazione alla clientela, e quindi ne conosce in ogni istante, posizioni e, soprattutto, eventuali ordini in stop loss da loro inseriti.
Basterebbe quindi provocare artificiosamente degli spike di prezzo confezionati ad arte, per far saltare gli stop dei clienti, ed incassare quindi, oltre allo spread, anche il profitto derivante dalla perdita.
Per eliminare tale rischio basta operare sul mercato degli istituzionali.
Si, perchè questo è possibile anche per i "piccoli" trader, anche se con certi limiti.
Il Forex è un mercato OTC, e quindi senza una sede fisica centrale: è come se fisicamente il Forex non esistesse.
Non è un mercato che ha una localizzazione geografica definita.

Il Forex è un insieme di circuiti interbancari collegati tra loro nei quali le banche e i grandi Istituzionali che hanno necessità di operare sul mercato valutario, si ritrovano.
Questi "circuiti interbancari" sono chiamati nello specifico "Marketplace" e sul mercato americano ECN (Electronic Communication Networks).
E' possibile accedere a questi circuiti anche senza essere degli Istituzionali, evitando un Broker Market Maker.
Il vantaggio dei Marketplace è che chi concede l'accesso e fornisce l'infrastruttura di negoziazione non è Market Maker, e quindi non ha alcun interesse ai risultati che avrà l'operatività dei singoli attori.
E inoltre c'è da dire che l'accesso a questi marketplace è subordinato a dei limiti minimi di capitalizzazione, sotto i quali non vengono aperti gli account (ad esempio in un caso sono richiesti un minimo di 50000 euro).
Inoltre l'accesso a queste piattaforme solitamente fornisce una piattaforma veramente "basic" (immissione ordini senza fronzoli, grafici base o addirittura assenti).

Nel rispetto dei requisiti esposti e valutando un pò tutti i vari elementi è bene quindi:
a) operare con un broker di primaria importanza;
b) conto corrente possibilmente italiano;
c) operare direttamente su un Marketplace;
d) necessità di una piattaforma completa sia per la gestione degli ordini che per l'analisi tecnica.

Dopo aver attentamente approfondito il panorama dei broker italiani abbiamo verificato l'esistenza, sempre in rispetto dei criteri di selezione esposti, di Broker che consentono di:
a) operare in un vero Marketplace;
b) avere a che fare con un broker che non è un Market Maker;
c) iniziare il trading con un capitale minimo;
d) aprire ed operare con un conto italiano di una banca italiana;
e) utilizzare una piattaforma professionale e completa;
f) assistenza continua con personale preparato.
 
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