Giudizi e considerazioni sull'euro
(del  11/07/2009  @ 01:22:59)
Il giudizio favorevole verso l'euro da parte degli imprenditori italiani continua a salire e ritorna sui valori fatti registrare nel periodo della sua introduzione. Alla moneta unica europea si attribuisce il merito di aver contribuito alla stabilità monetaria e di aver reso più agevoli gli scambi internazionali.
Quasi un imprenditore su quattro dichiara che l'euro ha prodotto e produrrà solo vantaggi, una percentuale che sale tra le imprese del nord est (circa il 30%), tra quelle di dimensioni maggiori (circa il 30%) e tra le aziende internazionalizzate (circa il 37%).
Il dato appare particolarmente interessante considerando che solo fino a 4 anni fa la percentuale degli euro-soddisfatti superava di poco il 10% e che, nello stesso 2005, si registrò la quota più alta (22%) di imprenditori che indicavano proprio la moneta unica come una fonte di complicazioni (oggi si attestano al 12%).
Gli imprenditori convinti che l'euro abbia creato qualche complicazione, ma sia necessario per l'Europa continuano a costituire il gruppo più rilevante (64%), pur in netto calo rispetto all'ultima rilevazione del 2006 (71%).

In merito agli imprenditori soddisfatti dall'euro, va inoltre rilevato come rispetto al dato medio nazionale si riscontrano percentuali più basse al sud e nelle isole e tra le piccole imprese che si rivolgono prevalentemente ad un mercato locale, orientate a privilegiare la scelta di continuare ad agire autonomamente indisponibili ad aprire la proprietà a capitali esterni.
Secondo gli imprenditori, infine, l'introduzione della moneta unica ha condotto ad una maggiore stabilità monetaria , agevolando gli scambi internazionali e favorendo una bassa inflazione e tassi di interesse ridotti. La stabilità economica è un fattore positivo per l'economia di un paese in quanto consente al suo governo di pianificare il futuro, ma giova altresì alle imprese perché riduce le incertezze e incentiva gli investimenti.
Tutto ciò, a sua volta, porta vantaggi ai cittadini in termini di maggiore occupazione e migliore qualità dei posti di lavoro.

Dobbiamo dire che l'euro non garantisce di per sé stesso la stabilità e la crescita. Questi obiettivi vengono conseguiti attraverso una diligente gestione dell'economia dell'area dell'euro, nel rispetto delle disposizioni del trattato e del Patto di stabilità e di crescita, l'elemento più vitale dell'Unione economica e monetaria (UEM).
In secondo luogo, in quanto strumento fondamentale per il potenziamento dei benefici del mercato unico, della politica commerciale e della cooperazione politica, l'euro è parte integrante delle strutture economiche, sociali e politiche dell'Unione europea dei nostri giorni.
Il peso economico della moneta unica offre inoltre nuove opportunità nel quadro dell'economia mondiale. La moneta unica conferisce all'area dell'euro una forza di attrazione per le imprese dei paesi terzi, con un conseguente incremento degli scambi e degli investimenti.
La sua prudente gestione economica fa dell'euro un'interessante valuta di riserva per i paesi terzi, rafforzando la posizione dell'area europea nel quadro dell'economia mondiale.

Le dimensioni e l'oculata gestione sono, inoltre, fattori di stabilità economica per l'area dell'euro, che risulta meno vulnerabile ai cosiddetti "shock" economici esterni, vale a dire quei mutamenti economici improvvisi che possono verificarsi al di fuori dell'area euro e mettere in difficoltà le economie nazionali, quali, ad esempio, l'aumento dei prezzi mondiali del petrolio o le turbolenze sui mercati valutari mondiali.
Le dimensioni e la forza dell'euro ne aumentano la capacità di assorbire gli shock esterni senza dover pagare con la perdita di posti di lavoro e un rallentamento della crescita nella stessa misura degli altri paesi.

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