La crisi: cosa fare?
(del  21/05/2009  @ 10:40:04)
A detta di tutti gli esperti del mondo finanziario, la crisi è prevedibile che duri per tutto il 2009. Volendo essere ottimisti crediamo che questa crisi possa andare avanti per oltre due anni.
L'economia mondiale è strettamente connessa con variabili che coinvolgono paesi anche a noi molto distanti.
Ci sono troppe variabili da considerare che rendono comunque qualsiasi previsione difficile da effettuare.
L'anno in corso, pur presentando alcuni aspetti di positività, deve essere considerato un anno difficile per tutti.
Non ci sono attività che possono non sentire gli effetti negativi della situazione economica in corso.

I dati che ci vengono giornalmente forniti dei vari settori ci indicano una situazione estremamente pesante che ci può portare o ad una forte recessione o ad una risalita estremamente lenta e difficoltosa.
I trend di mercato non sono eterni. Le fasi si alternano, e anche le crisi finiscono.
La storia delle dinamiche dei mercati finanziari ci ha dimostrato come si alternino fasi caratterizzate da prezzi al rialzo e altre in cui i prezzi seguono un trend in discesa.
Molte volte si è portati a pensare che una determinata tendenza al rialzo oppure al ribasso possa perdurare per un tempo relativamente lungo, ma poi, quasi inaspettatamente la vediamo cambiare.

Il mercato che non risente di questa crisi mondiale è il mercato del FOREX, il mercato dello scambio delle valute.
Con il mercato del Forex possiamo trarne sempre un profitto se si riesce ad acquistare una valuta che acquisti valore rispetto ad un'altra.
Ovviamente è molto più semplice dirlo che farlo, ma è tutta questione di tanta esperienza e del solito, indispensabile, pizzico di fortuna.
Premesso che ogni investimento degno di questo nome ha una componente di rischio, ognuno di noi tende ad avere il massimo rendimento con il minimo rischio dal proprio capitale.
Non credo che al giorno d'oggi esista qualcosa che non risenta della crisi mondiale in atto, tranne, come ripeto, il Mercato Forex.
E' noto che circa il 45% degli investitori del Forex sono proprio le banche.
Non risente della crisi perché gli scambi di valute esistono ed esisteranno sempre e finché ci sarà una coppia di valute da scambiare esisterà il mercato Forex.
Certo, ci vuole prudenza, ci vuole conoscenza e studio, bisogna sapersi muovere in un mercato altamente volatile.

Dall'inizio della crisi il mercato valutario è cresciuto notevolmente: i responsabili delle banche guardano sempre con maggiore attenzione al forex.
Nonostante il livello elevato di volatilità e le prospettive poco incoraggianti per 2009 l'uso degli strumenti FX è aumentato notevolmente durante l'ultimo anno, con una crescita particolarmente alta dell'uso delle opzioni.
Il mercato del forex è chiaramente in controtendenza rispetto alla crisi economica mondiale.
Il fatturato è aumentato, i volumi scambiati sono notevolmente aumentati le transazioni elettroniche costituiscono una proporzione sempre più importante delle operazioni in valute.
Di conseguenza il numero di broker online, servizi di formazione, e numerosi siti internet nascono ogni giorno.
Le istituzioni finanziare guardano sempre di più verso il Forex, e alcune fra le maggiori banche stringono accordi di partnership con i broker FX.
Il trading in valute è un'attività accessibile a tutti e facile da capire, offrendo alte opportunità di guadagno, margini elevati, capitale investito ridotto e la possibilità di operare 24 ore al giorno con un numero ragionevolmente limitato di strumenti finanziari.