Le origini del mercato
(del  05/08/2008  @ 13:26:41)
Uno dei più famosi canali di scambio commerciale avveniva lungo la leggendaria "via della seta", lungo la quale le merci viaggiavano da e per l'Asia, il Medio Oriente e l'Europa.
Il viaggio cominciava da Xian, una città della Cina centrale, e si dipanava verso ovest attraverso strade differenti.
Secoli fa i commercianti conducevano colonne di cammelli oberati da carichi di tappeti, sete e sacchi di spezie aromatiche di cui i cittadini europei necessitavano per insaporire i loro piatti e deliziare i propri palati.
Attraverso i vicoli delle città e negli spazi dedicati ai mercati le merci venivano esaminate, proposti prezzi d'acquisto e conclusi affari.
Questo tipo di commercio era basato sul baratto, a tutt'oggi la norma in molte parti del mondo.
Tuttavia il sistema del baratto ha diversi difetti.
In primis, effettuare singoli commerci è scomodo e fa perdere molto tempo. Ogni oggetto deve essere valutato per determinarne il valore prima di poter cominciare la contrattazione.
In secondo luogo è inefficiente. I beni scambiati non sempre coincidono in valore, così per effettuare un singolo baratto servono spesso più oggetti.
Un sacco di grano può non avere esattamente lo stesso valore di una capra, e potrebbe essere necessario aggiungere una bottiglia di vino per concludere lo scambio. Ciò rende le cose molto più complicate.
Terzo, il baratto esclude vaste porzioni della società. Cosa accade se il contadino vuole della carne ma non ha bisogno di un paio di scarpe?
Baratterà il suo grano con il macellaio ma non con il calzolaio, il quale non potrà mangiarsi così neanche una fetta di pane. C'è una soluzione a tutti questi limiti dello scambio commerciale basato sul baratto: la moneta o valuta.