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Mercati di frontiera
(del
04/10/2009
@ 01:04:53)
I mercati con una crescita economica inferiore ai cosiddetti paesi emergenti, ma che vantano potenziali capacità di commercio e di sviluppo e che potrebbero rappresentare un ottimo investimento, sono considerati mercati di frontiera per chi considera i BRIC non più convenienti (BRIC= Brasile, Russia, India,Cina).
Gli ultimi anni hanno visto un poderoso balzo in avanti delle economie di questi paesi che, trascinati principalmente dalla Cina, hanno fatto affluire una enorme quantità di danaro sulle loro economie e notevoli investimenti stranieri ed offrono opportunità interessanti anche come mercati interni, data la veloce crescita dei consumi.
La loro crescita potenziale resta comunque sempre alta ma non è più cosi rapida come era una volta e allora una soluzione potrebbe essere quella di scoprire paesi in via di sviluppo, anticipando i tempi e aprire delle operazioni con il coinvolgimento delle rispettive valute (mercato Forex).
Per permettere agli investitori di individuare quali sono questi paesi sono stati elaborati indici basati sul benessere della popolazione, il potenziale macroeconomico, lo sviluppo dei mercati finanziari e la stabilità politica.
In questo elenco si sono venuti a trovare paesi come, in ordine alfabetico, la Colombia, il Ghana, il Kazhakistan, il Marocco, la Nigeria, il Perù, l'Ucraina e il Vietnam. Il vantaggio non consiste solamente nell'abbattimento dei costi che si ottengono installando sul loro territorio stabilimenti produttivi e sfruttando la manodopera a basso costo.
E' possibile anche investire sulle loro piazze finanziarie od intraprendere con loro rapporti commerciali.
Tra i paesi nominati quello che costituisce meno degli altri una sorpresa è senza alcun dubbio il Vietnam.
Nel 2007 gli investimenti diretti hanno raggiunto la cifra record di oltre 20 miliardi di dollari (+8% rispetto al 2006), l'economia è cresciuta dell'8,5% e la capitalizzazione in borsa ha rappresentato il 45% del Pil. Le aree commerciali che maggiormente destano interesse sono quella dell'elettronica e quella manifatturiera.
Il Vietnam, essendo un paese anagraficamente giovane, beneficia inoltre di una forza lavoro molto giovane e culturalmente preparata, in grado di aumentare ancora i consumi interni.
Ad oggi in Vietnam sono attivi innumerevoli quantità di progetti e iniziative finanziate che si contano a migliaia presentate da circa un centinaio di nazioni, tra cui anche l'Italia.
Decidendo di investire su questi paesi, i rischi a cui si va incontro sono principalmente la corruzione e la burocrazia ancora legata a procedure che non sono al pari all'evoluzione economica del paese.
Talvolta il rischio è rappresentato dall'instabilità politica. A favore abbiamo che spesso si usufruisce di incentivi e sgravi fiscali di una certa importanza e si ha la possibilità di investire in mercati finanziari ancora non influenzati dalle variazioni mondiali.
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