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Pil, debito pubblico, entrate fiscali e l'Europa
(del
27/11/2009
@ 09:25:58)
Pil.
Il Pil italiano è ritornato a crescere dopo cinque trimestri di calo consecutivo.
In relazione alle stime preliminari diffuse dall'Istat, nel terzo trimestre del 2009 il Pil ha fatto registrare un aumento del 0,6% rispetto al secondo trimestre che aveva fatto segnare un -0,5%. Su base annua il Pil ha mostrato una contrazione del 4,6% rispetto al -5,9% del trimestre precedente.
I dati sono perfettamente in linea con le previsioni degli analisti.
L'aumento congiunturale del Pil è l'effetto di un aumento del valore aggiunto dell'industria e dei servizi oltre ad una diminuzione del valore aggiunto dell'agricoltura.
Le ultime stime, diffuse con il varo della finanziaria 2010 danno il Pil in diminuzione nel 2009 del 4,8%.
L'Istat precisa che il terzo trimestre 2009 ha avuto quattro giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto
allo stesso periodo del 2008.
Il confronto congiunturale con gli altri Paesi mette in evidenza che il Pil nel terzo trimestre è aumentato dello 0,9% negli Stati Uniti ed è diminuito dello 0,4% nel Regno Unito. Tendenzialmente il Pil americano è diminuito del 2,3% mentre quello del Regno Unito è calato del 5,2% (contro il -4,6% registrato in Italia). Il Pil nel terzo trimestre 2009 si è attestato intorno ai 304 miliardi.
L'Istat comunica infine di aver rivisto il dato relativo al secondo trimestre 2009: la variazione tendenziale passa da -6% inizialmente comunicato a -5,9%.
La variazione del Pil fatta registrare nel terzo trimestre 2009 (+0,6% congiunturale) è la migliore dal quarto trimestre del 2006, quando la crescita fu pari allo 0,9% congiunturale. Lo comunica l'Istat. Il calo del Pil già acquisito per il 2009, ovvero quello che si avrebbe a fine anno se non si registrano ulteriori variazioni, migliora a -4,8% dal -5,1% calcolato nel secondo trimestre.
Debito pubblico.
Nuovo record per il debito pubblico che arriva a settembre a quota 1.786,8 miliardi dai 1.757,5 miliardi di agosto. (bollettino statistico della Banca d'Italia).
Entrate in calo in settembre.
Il Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d'Italia segnala che gli incassi si sono fermati a 20,107 miliardi, 2,480 in meno rispetto ai 22,587 miliardi del settembre 2008 con una riduzione del 10,98%. Nei primi nove mesi, il dato risulta in diminuzione del 3,21% a quota 271,068 miliardi, 8,982 in meno rispetto ai 280,050 miliardi raccolti nello stesso periodo del 2008.
Entrate fiscali.
Le entrate tributarie del periodo gennaio-settembre 2009 mettono in evidenza un calo del gettito del 3,3% (-9.575 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2008.(dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.
L`atteso rallentamento delle entrate è imputabile sostanzialmente all'andamento delle imposte dirette, Ires e Ire, ed è giustificato sia dalla rateizzazione delle imposte versate in autoliquidazione, sia dal deterioramento del ciclo economico e dalla conseguente riduzione della base imponibile e, quindi, del gettito.
Europa.
Le principali borse europee sembrano ancora non trovare una strada ben precisa da prendere, nonostante il buon andamento dei vari Pil della zona euro, confermano il termine della recessione. L'Eurostat prevede un rialzo del prodotto interno lordo per la zona euro dello 0,4%, leggermente sotto alle attese che erano per un incremento dello 0,5%.
Si tira fuori dalla crisi anche l'Italia, con il Pil in aumento dello 0,6%, perfettamente in linea con le previsioni del mercato. L'economia di entrambe le zone è tornata a salire dopo cinque rossi consecutivi.
Francia e Germania, a differenza di Italia ed Europa, registrano il secondo trimestre di fila di crescita economica, con il prodotto interno lordo per la nazione tedesca in rialzo dello 0,7% contro il +0,8% indicato dagli analisti.
Il Pil francese, invece, è salito dello 0,3%, meno di quanto previsto a +0,7%.
Si attende ora la partenza della borsa americana, con i futures sugli indici a stelle e strisce che si mostrano timidamente positivi in vista della diffusione di alcune statistiche rilevanti come la bilancia commerciale di settembre, i prezzi import-export di ottobre e la fiducia del Michigan preliminare di novembre.
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