Quando apriamo una nuova posizione decidiamo la quantità di soldi da investire, ovviamente non è
consentito investire tutto il proprio capitale perché dobbiamo sempre garantire di poter coprire
eventuali perdite.
Il
margine è la quantità di soldi di cui disponiamo a cui dobbiamo sottrarre i soldi che abbiamo investito
nelle posizioni aperte, più i ricavi che queste ci stanno fruttando che possono essere quantità negative o
positive.
Il margine ci avverte di quanti soldi realmente abbiamo ancora a disposizione.
A seconda del broker si possono verificare
due differenti situazioni: ci sono broker che appena il
margine disponibile raggiunge lo 0
chiudono automaticamente le posizioni (a partire da quelle in positivo),
nell'altro caso invece i broker ti consentono di
andare sotto lo 0 con il margine fino a che non si
raggiunge il punto in cui si perde tutto il capitale disponibile.
Il poter lavorare "con margine" (usando, cioè, la cosiddetta
marginazione) costituisce forse il fattore
principale che attrae l'investitore verso il mercato Forex.
L'investitore, molto spesso inesperto, è attratto dalla possibilità che il Forex offre di poter lavorare
usando un
piccolissimo capitale.
Spesso, però, si sottovalutano i rischi che un uso non corretto della marginazione può comportare per il
proprio capitale.
Nel forex trading il concetto di leverage si accompagna a quello di "margine".
Essendo i due concetti in relazione, a seconda del margine iniziale richiesto dal broker, è possibile
calcolare la
leva massima ottenibile con il proprio conto.
Se è richiesto un margine dell'1%, la leva è di 100:1. E viceversa.
Di seguito riportiamo una tabella riassuntiva delle leve proposte dai maggiori brokers con la percentuale
relativa del
margine richiesto.
Con una leva massima di: 20:1 il margine richiesto è il 5% - [(1/20)x100 = 5%]
Con una leva massima di: 50:1 il margine richiesto è il 2% - [(1/50)x100 = 2%]
Con una leva massima di: 100:1 il margine richiesto è il 1% - [(1/100)x100 = 1%]
Con una leva massima di: 200:1 il margine richiesto è il 05% - [(1/200)x100 = 0,5%]
Con una leva massima di: 400:1 il margine richiesto è il 0,25% - [(1/400)x100 = 0,25%]
Vediamo, comunque, di capire meglio cosa sia la "marginazione".
Il margine, indica il livello di
leverage in base al quale un cliente, può eseguire le transazioni
attraverso l'utilizzo della piattaforma di trading.
Con la marginazione dell'1%, un conto con saldo attivo di Eur 50.000, ha in teoria
(senza considerare le perdite per le operazioni in corso), la possibilità di eseguire transazioni fino ad un
importo di Euro 5.000.000.
Nel caso in cui le posizioni aperte presentino un margine d’esposizione uguale al limite concesso, verrà
automaticamente eseguita la liquidazione di tutte le posizioni aperte, che verranno chiuse in tempo reale.
Esempio: Posizione EUR/USD
Levarage (leva) : 1:100
Saldo Disponibile : € 20.000,00
+ Utili – Perdite : € 0,00
Max operazione (1:100): 2.000.000
Acquisto Eur/Usd: 100.000 - cambio 1,3400
Max operazione (1:100): 2.000.000
Calcolo del Margine:
(Saldo del Conto + Profitti - Perdite) / il totale delle posizioni aperte
(in valuta USD che viene trasformato in tempo reale al cambio della divisa del conto di trading).
Sviluppo del Calcolo:
(€20.000 / €100.000) x 100 = 20% (margine ancora disponibile) quindi se
rapportiamo a 100 la massima operatività di trading (leva 1:100) avremo l'impegno della marginazione del
capitale investito.
100/20 = 5% è
l'impegno di marginazione in rapporto al saldo disponibile.
Con un potere di acquisto moltiplicato per 100 (come nell'esempio) si può incrementare il "return"
sull'investimento impegnando meno denaro di quanto sarebbe effettivamente richiesto.
Lavorare usando il "margine" consente di amplificare gli eventuali profitti ma, è bene dirlo, amplifica pure
le eventuali perdite.
Leva,
margine e valore di un
pip sono valori tra loro correlati nella operatività sul forex, e la loro comprensione
è di fondamentale importanza per:
a) determinare i guadagni e le perdite
b) determinare il capitale necessario ad operare
c) determinare il numero e l’importo (lotti, frazioni) delle operazioni che si possono aprire e tenere aperte
d) scegliere il tipo di conto (mini o ordinario) e la leva connessa
Conclusione
La conclusione è evidente: nessuno ci vieta di operare con
capitali molto contenuti, ma per effetto del
calcolo del margine richiesto, la nostra
operatività risulterà molto
limitata, per numero ed importo di
operazioni, costringendoci ad usare mini frazioni di lotto, con guadagni, se tutto va bene, altrettanto contenuti.
Un
capitale maggiore ci consente di "avere" una
maggiore elasticità rispetto al margine, e di conseguenza sia
sopportare le perdite, in attesa di un cambio di trade, sia di aprire altre posizioni.
Solitamente non è consigliabile usare tutto il margine a disposizione.