Lo stop loss è l’ordine, inviato al mercato forex, che indica il limite massimo di perdita accettabile per
chiudere un’operazione.
E’ l’unico strumento in grado di
prevenire il nostro capitale da perdite eccessive, nel caso la situazione vada in senso opposto a come avevamo immaginato.
Fissare uno stop loss è una cosa molto importante, ma che non tutti i trader fanno, nella speranza che la perdita sia dovuta ad una crisi momentanea e che, prima o poi, il mercato torni a girare e, quindi, quella perdita possa diventare profitto.
Lo stop Loss è un limite in pips che viene applicato, secondo esperienza e conoscenza.
Solitamente è norma porre tale limite, sia in positivo che in negativo intorno a 10-30 pips, in modo tale di avere un giusto range di autonomia senza perdite cospichue.
Ma è una situazione che potrebbe anche non accadere, con il risultato che il trader abbia un capitale immobilizzato per chissà quanto tempo.
D’altra parte, non è detto neanche che il mercato debba effettivamente invertire la tendenza.
Da qui viene la necessità di inserire, non appena si apre una posizione, uno stop loss, in maniera che il trader sia già a conoscenza della perdita che andrà a subire.
Purtroppo, per quanto si possa essere preparati e conoscere il mercato, si è sempre a rischio perdite e, se non sono controllate, si rischia che possano assumere dimensioni grandissime.
Nello short trading è assolutamente fondamentale.
Nel momento in cui andiamo a fare trading un aspetto molto importante è quello di riuscire a fissare, in maniera corretta, gli
stop loss e gli stop profit.
Sostanzialmente, uno stop loss o uno stop profit sono gli ordini che diamo al nostro broker online di chiudere una determinata posizione non appena questa raggiunge un livello di prezzo.
La differenza sta nel fatto che lo stop loss ci limita le perdite, mentre lo stop profit ci limita i guadagni.
Di norma è sempre saggio inserire per ogni ordine un valore di stop loss e take profit. Solitamente i trader usano un
Take profit a +10 pips e uno
stop loss a -30 pips.
Mettere i livelli di stop quindi, non deve assolutamente far diminuire il livello di interesse verso l'operazione, il livello di attenzione deve essere sempre elevato. I broker possono anche applicare quello che in gergo si chiama
"slippage", ritardando la vendita.
E' sempre consigliabile monitorare con cura le operazioni aperte, tanto che molti trader operano su un cross alla volta con una sola posizione tenendo sotto controllo i trend tramite grafico, modificando le soglie di Take Profit e Stop Loss al momento.
E' fondamentale imparare a non perdere, od almeno a limitare i danni nel trading, ci deve essere un equilibrio tra il rischio di guadagnare ed il rischio di perdere nel nostro metodo: se ad esempio esso prevede di chiudere una operazione con un gain ad esempio dell'1% e non prevede invece nessun limite oltre il quale la perdita può essere bloccata, probabilmente spesso faremo il gain dell'1%, ma le poche volte che non lo faremo il titolo sarà sceso del 10-20-30% senza che noi sapessimo cosa fare.
Da questo nasce la filosofia dello stop, che consiste nel chiudere una posizione perdente sia per liberare il capitale ed aprirne di nuove, sia per limitare la perdita e fissare una perdita massima sopportabile.
Certo, lo stop è una buona cosa, ma c'è un problema, il problema è che è sempre un dilemma capire dove posizionarlo, ed è psicologicamente difficile rispettarlo.
Se infatti lo si posiziona troppo vicino, succede che scatta quasi sempre, e visto che ci sono le commisisoni, le perdite una sull'altra diventano gravose; se lo si posiziona lontano quando scatta si perde comunque parecchio e poi diventa forte la tentazione di cancellarlo, perchè fa parte della natura umana non accettare le sconfitte e le perdite.
Se lo posizioniamo a metà, il rischio è che ci siano dei movimenti estemporanei del titolo a beccare gli stop, soprattutto se sono vicini ad un supporto, e ci si può trovare stoppati con il titolo che risale beffardo.
Allora qual'è la soluzione?
Probabilmente l'unica soluzione è l'esperienza, osservare il titolo e capire dove è un punto non facilmente raggiungibile ma abbastanza vicino su cui pensare ad una entrata già sapendo di poter stoppare vicino, e sapendo che lì il titolo difficilmente ciarriverà.
Ma è molto difficile avere di queste intuizioni per chi non ha esperienza.
Il principiante di solito usa una tecnica a volte distruttiva, che è la mediata ad oltranza, non c'è dubbio che se si usa con giudizio una mediata ogni tanto non è grave, ma se diventa la regola, il rischio di rovinarsi è dietro l'angolo, soprattutto se si media in leva.
Questo perchè la mediata non è efficiente, fa cioè una media, e non avvicina di tanto il prezzo di acquisto all'attuale, e soprattutto il rischio è di mediare troppo presto e troppo fittamente finendo per fare un accumulo con il titolo che scende.
Al solo fine di pareggiare una posizione può capitare di trovarsi con 10 volte il capitale iniziale investito, il prezzo poco sotto il primo acquisto ed il titolo in caduta libera.
Ma anche a mediare con più accortezza non si va avanti, perchè appena si è in gain, se capita, si vende e ci si ritiene fortunati, ma così si scherza solo col fuoco e non si guadagna mai!
E per guadagnare e chiudere l'operazione al momento giusto quando si è in gain come si fa? é forse ancora più difficile che stoppare una perdita, spesso si viene assaliti dalla paura di vedere il titolo scendere e si vende troppo presto, o viceversa si viene assaliti dalla cupidigia e non ci si accontenta, finchè il titolo scende e ci ritroviamo addirittura in perdita!
Sarebbe stato inventato per ovviare a questo problema, niente meno che il trailing stop, un sistema che permette di avere uno stop variabile, che parte all'acquisto (come stop loss fisso, e che poi se il titolo va nella direzione desiderata, lo segue a ruota, ad esempio se lo stop loss è a -2%, dopo che il titolo è salito del 2% il trailing stop è in pari, e sale dietro al titolo se questo fa ancora strada.
Sembra la soluzione a tutti i problemi, invece il trailing stop mostra parecchi difetti difficili da risolvere, perchè potrebbe limitare grossi gain ad esempio, facendo chiudere la posizone sul punto più basso di un ritracciamento quando invece si tratta solo di un ribasso momentaneo, e quindi taglia un gain lungo, in più ha la caratteristica di far chiudere l'operazione sempre, che si sia in gain od in loss, su di un momento ribassista che di per sè mangia sempre qualcosa dai massimi:
Insomma, non esistono ricette, nemmeno il famoso stop and reverse, che sembra fatto apposta per far accettare una perdita dando una nuova speranza di guadagno seguendo il trend. Consiste, se siamo long nel reversare la posizione vendendo e poi ancora rivendendo allo scoperto, aprendo così una posizione short, o viceversa, cioè cambiando la nostra visione in maniera rapida pensando di seguire il trend.
In realtà può anche capitare di reversare quando il trend sta cambiando e beccare una decina di loss di fila a titolo praticamente fermo, e questo sarebbe quantomeno da evitare:
Dunque la cosa migliore da fare per perdere poco è rischiare poco, se si rischia poco si perde poco, si, si guadagna poco, ma i grandi guadagni è meglio lasciarli nei sogni, meglio limitare i danni.
Da questa filosofia dovrebbe partire ogni tecnica di trading, per poi essere perfezionata ed allargare i margini di guadagno, è quello che faccio di solito io...
Esiste un importante fattore, la SOGLIA PSICOLOGICA che permette di tradare più o meno a cuor leggero a seconda del capitale impiegato. Un qualunque trader rende di più se simula l'andamento piuttosto che se investe veramente i soldi, rende di più se investe quelli che per lui sono spiccioli, mentre fa errori su errori se quelli che ha impiegato sono dei risparmi che ritiene fondamentali per il suo futuro, questo aspetto psicologico è fondamentale, e quindi vi invito a considerarlo, anche perchè lo sanno tutti che le performance che si possono fare con cifre piccole( a parità di incidenza commissionale, perchè purtroppo con piccole cifre le commisioni pesano davvero troppo), sono ahinoi, difficilmente replicabili, anche se l'operatività fosse la stessa, su grandi cifre.
Il metodo denominato stop loss order è uno dei più utilizzati nell’ambito del Forex e del trading on line,in quanto è una sorta di paracadute che limita le perdite di un forex trader.
La tecnica dello stop loss order funziona in questa maniera.Praticamente ha lo scopo di limitare una eventuale perdita (stop loss) di un trader in quanto si stabilisce un parametro di durata e di prezzo soglia (massimo prezzo) oltre il quale si deve vendere ( o acquistare nel caso di un market order).
In parole povere si comunica al dealer un valore,se il mercato della valuta raggiunge un valore superiore o inferiore rispetto al prezzo di partenza,automaticamente il broker venderà o acquisterà la valuta.
Nel caso che si comunica al software di trading un valore sotto il quale si deve vendere (stop loss), l’azione o il titolo viene venduto subito limitando la perdita di capitale all’1% o al 2%.