Tra le prime cose che bisogna conoscere quando si decide di entrare nel mercato del Forex è la definizione di trend, dei valori e degli andamenti che i vari trend possono assumere.
La definizione di trend è assolutamente semplice:
il trend è l'andamento di un prezzo. Il prezzo può riferirsi sia ad una valuta sia ad un indice oppure ad un'azione.
Il Trend è determinato dall'analisi grafica ed è generalmente l'andamento di un bene finanziario, e rappresenta la direzione lungo la quale esso si muove.
Il trend rispetto alle variazioni può essere:
-
"trend rialzista" ha fluttuazioni con picchi e avvallamenti crescenti
-
"trend ribassista" ha fluttuazioni con picchi e avvallamenti decrescenti
E' possibile distinguere, rispetto a diversi archi temporali, tre tipologie principali di trend:
- il trend di
breve periodo;
- il trend di
medio periodo;
- il trend di
lungo periodo.
La differenza tra questi tre trend riguarda
l'orizzonte temporale lungo il quale si sviluppano e prendono vita.
Non è possibile stabilire con precisione, nel mercato del Forex, i limiti di tempo entro i quali un trend può essere definito in maniera assoluta sia di breve, di medio o di lungo periodo perché, praticamente, dipende dall'esperienza del trader.
Generalmente si può dire che un trend può essere considerato di lungo periodo se comprende un periodo temporale superiore all'anno, può essere definito di medio periodo se dura da 3 settimane fino ad un anno, può essere invece di breve periodo se, ha una durata inferiore a tre settimane.
Ovviamente, questi periodi di tempo vogliono essere solamente indicativi, poiché possiamo benissimo considerare un trend che dura 6 mesi come di lungo periodo. Tutto dipende dall'orizzonte temporale quando vengono osservati i grafici: se usualmente utilizziamo
grafici intraday, che contengono informazioni sui trend solo per il giorno in corso, allora anche un periodo di 2 settimane possono essere per noi un valore medio.
I trend sono quindi dei movimenti delle valute in un determinato periodo temporale e la loro analisi è determinante per poter estrapolare una serie di parametri che possono essere sfruttati a nostro favore.
Non sempre nel mercato del forex è possibile ottenere guadagni nel breve tempo. Spesso infatti è necessario analizzare i trend a lungo termine per poter essere in grado di prevedere i cambiamenti di una coppia di valute con una certa precisione.
Molti forex traders utilizzano una strategia semplice e molto spesso efficace, che consiste nel ricercare all'interno dei grafici i trend sul medio/lungo periodo, che determinano qual è il
momento giusto per comprare o vendere una coppia di valute, in relazione ai movimenti di essa in un arco temporale.
Questo tipo di strategia è basato sul concetto che il guadagno deve essere ricercato prevalentemente nel lungo termine e non nelle contrattazioni "day trading".
Alcuni trader, soprattutto coloro che iniziano per la prima volta, non studiano i movimenti temporali delle valute e non sono quindi in grado di stabilire nell'arco di sei mesi l'oscillazione di una coppia.
Preferiscono fare il cosiddetto "forex scalping", effettuare piccole movimentazioni di capitale e ricercare minimi guadagni nel breve termine. Le oscillazioni delle valute, nel breve tempo, possono essere del tutto frutto di casualità e di conseguenza lo saranno anche i guadagni, che poggiano su basi poco solide e sono soggetti all'intervento della fortuna.
Per questo motivo moltissimi risparmiatori perdono i propri risparmi investendo nel Forex.
L'alternativa al forex scalping è quindi il trading nel medio/lungo periodo, che consiste nel seguire i trend facilmente individuabili dai grafici forex.
Studiando un qualsiasi grafico, sia esso lineare o candlestick, si potrà percepire chiaramente l'andamento di una coppia di valute in un periodo temporale che varia da mesi ad anni.
Per capire il momento giusto per comprare o vendere una coppia di valute, è importante utilizzare una strategia basata sui
breakouts.
Il breakout è il momento in cui avviene la rottura di un supporto o di una resistenza, ed è una mossa che porta ad un cambio di direzione di un prezzo.
Ovvero ad un nuovo trend, in cui l'andamento sarà positivo (bullish) in caso di breakout della linea di resistenza, o negativo (
bearish) se oltrepasserà la linea di supporto.
I breakout sono il chiaro segnale di una imminente volatilità dei prezzi.
Di conseguenza se il trend è negativo, il trader prevederà una diminuzione del prezzo e deciderà per una posizione
long.
Se il breakout passa la linea di supporto il prezzo della coppia aumenterà e sarà più opportuno orientarsi per una posizione
short.
Siccome durante l'arco della giornata possono determinarsi diversi punti di rottura (chiamati
"bounces"), è consigliabile adottare questo tipo di strategia prendendo in riferimento periodi temporali più estesi, considerando con molta attenzione la variazione del prezzo della coppia di valute, il pattern e la stabilità di esso, senza avere fretta di ottenere guadagni immediati.
Quanto descritto è la descrizione di come
seguire i trend di una coppia di valute nel medio-lungo termine.
Chi vuole imparare ad operare nel mercato forex seguendo il trend, può utilizzare questo tipo di strategia, che può aiutare ad ottenere una maggiore consapevolezza durante le operazioni con un conto reale.
Per provare questo tipo di strategia ed anche altri, senza correre rischi, suggeriamo di aprire un conto dimostrativo per alcune settimane prima di investire soldi reali; provare sempre prima con le demo che ci vengono messe a nostra disposizione un po' da tutti i broker.
Uno dei principali obiettivi delle varie analisi che effettuiamo sui grafici quando operiamo nel mercato forex, è quello di prevedere il prima possibile l'andamento del trend, anticipandone possibilmente eventuali inversioni di tendenza che possono essere la nostra fortuna.
Vogliamo qui segnalare uno dei modi per poter prevedere un trend che è quello di
studiare il prezzo di chiusura.
Per capire bene questo concetto, facciamo un esempio pratico.
Sappiamo che avere dei
massimi più alti e dei minimi più alti costituiscono un movimento detto "bullish", ovvero tendente al rialzo. Al contrario, dei massimi più bassi e dei minimi più bassi formano il movimento "bearish", cioè tendente al ribasso.
Il prezzo di chiusura è in grado di confermare o di contraddire il movimento dei prezzi.
Per analizzare il prezzo di chiusura dobbiamo studiare queste tre condizioni:
- la chiusura deve essere maggiore dell'apertura;
- la chiusura deve trovarsi oltre la metà superiore del range della barra;
- la chiusura che stiamo considerando deve stare al di sopra della chiusura precedente.
Ovviamente, le tre condizioni descritte sono relative a trend al rialzo, per i trend al ribasso dobbiamo considerare quelle opposte e cioè:
- la chiusura deve essere inferiore dell'apertura;
- la chiusura deve trovarsi oltre la metà inferiore del range della barra;
- la chiusura che stiamo considerando deve stare al di sotto della chiusura precedente.
Se due di queste tre condizioni, sia se al rialzo che se al ribasso, non vengono rispettate, molto probabilmente il trend si sta orientando verso una inversione.