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Mini corso di trading

Indice
Il trading è caratterizzato da una serie di operazioni fondamentali che quasi sempre vengono eseguite quali:

1) Acquisto a long o a short di una valuta
Iniziamo distinguendo i casi in cui si effettui un trade andando long o a short.
Quando si va long il valore di acquisto del cross è quello indicato da bid(domanda) mentre se si va short si acquista la coppia di valute al valore indicato da offer(offerta).

2) Stabilire l’importo che vogliamo impegnare nell’operazione
Il capitale da impegnare nelle operazioni deve tener conto della propria capacità ed esperienza.
Bisogna tener conto che con il tempo si possono sviluppare strategie d'investimento per potersi garantire rendimenti anche se pur minimi.
Il rendimento si misura in percentuale annua ed è sempre relativo ad un capitale di rischio.
I migliori traders non rischiano mai più del 3-4% del loro capitale in ogni operazione. La strategia personale adottata se fatta bene e con solide basi statistiche/matematiche ci darà il rendimento programmato.
Il problema del capitale da investire è del tutto personale e comunque deve essere sempre valutato in ragione delle proprie possibilità non dovendo costituire un problema che ci crea pressioni psicologiche.
Teoricamente il livello minimo d'ingresso nel forex sono i soldi per comprare il più piccolo lotto di valuta possibile (1 microlotto = 0.01 lotti), salvaguardando però il fatto che quei soldi che si spendono devono essere una piccola percentuale del proprio capitale di rischio totale.
Esempio: hai 100 euro sul conto e allora acquista valuta per un max di 3-5 euro, non di più! Se la tua strategia è profittevole (es. 50% annuo), allora mediamente dovresti guadagnare il 50% di quei pochi euro spesi.
Il problema non è quanto capitale si ha, ma quanto ci fa guadagnare “mediamente” la propria strategia. Incrementando il capitale di rischio, si incrementa il capitale di rischio su ogni singola operazione e, proporzionalmente si guadagna di più.
Quanto sopra vale se non si aprono più posizioni contemporaneamente, altrimenti se per ogni operazione ci si espone di un 5%, l'esposizione totale sarà un multiplo di quel 5%!
In questi casi si dovrà suddividere il 5% un pò per ogni posizione. Se si vuole investire di più in ogni singola operazione si dovrà incrementare il capitale totale in modo che quel 5% sia più elevato.
La parola "mediamente" nasconde tutta la strategia di trading: si dovrà esser pronti ad incassare perdite consecutive che, grazie alla loro ridotta entità, non intaccheranno il capitale in modo significativo e lasceranno inalterata la nostra capacità di acquistare valuta sul mercato. Se la strategia è buona arriverà la vincita o la sequenza di vincite, che ripianerà le perdite e ci farà anzi guadagnare.

3) Stabilire il livello di rischio (leva)

4) Verificare il margine della nostra operatività
Quando apriamo una posizione decidiamo la quantità di soldi da investire; ovviamente non è consentito investire tutto il proprio capitale perchè dobbiamo sempre garantire di poter coprire eventuali perdite.
Il margine è la quantità di soldi di cui disponiamo a cui dobbiamo sottrarre i soldi che abbiamo investito nelle posizioni aperte, più i ricavi che queste ci stanno fruttando che possono essere quantità negative o positive.
Esempio; io dispongo di un capitale iniziale di 10$ e decido di aprire due posizioni da 2$: un long su EUR/USD e uno short su GBP/USD.
A questo punto il nostro margine disponibile sarà di 6 dollari (meno gli spread); dopo un pò di tempo trovo EUR/USD che è a +10 pips e GBP/USD che è invece a -10 pips.
In questo caso il margine risulterà sempre di 6$ visto che 10(capitale totale) - 4(soldi investiti) + 1(guadagno su EUR/USD) - 1(perdite GBP/USD) = 6$. Il margine ci avverte di quanti soldi realmente abbiamo ancora a disposizione. A seconda del broker si possono verificare due differenti situazioni: ci sono broker che appena il margine disponibile raggiunge lo 0 chiudono automaticamente le posizioni (a partire da quelle in positivo), nell'altro caso invece i broker ti consentono di andare sotto lo 0 con il margine finché non si raggiunge il punto in cui si perde tutto il capitale disponibile.
E’ evidente quindi l'importanza del margine e di come sia importante non investire troppi soldi nello stesso momento.

5) Verifica dello spreed del broker
Nel FOREX il valore di acquisto di un cross non è mai uguale a quello di vendita, questo per il fatto che la differenza tra questi due valori, chiamato spread, sono il profitto dei broker.
E’ principalmente da queste differenze chiamate spread che i broker traggono il loro profitto.
Il valore di queste differenze può cambiare da un broker all'altro e da un cross all'altro ma comunque generalmente è di qualche pips. Logicamente il valore dell'offer risulterà sempre maggiore di quello del bid e la differenza offer - bid = spread.
Generalmente tale differenza è intorno ai 2-3 pips.
Questo spiega perchè quando acquistiamo un cross siamo subito in negativo di qualche pips; le pips che abbiamo in meno rispetto al valore a cui abbiamo acquistato la coppia sono dovute allo spread ed è il prezzo che abbiamo dovuto pagare per effettuare l'ordine.
Per gli operatori consigliamo di privilegiare i broker che sono iscritti ad un ente regolatore (FSA, NFA, CFCT, ecc). Una volta scelto è bene approfondirne la conoscenza in qualsiasi modo (internet per esempio), verificarne la serietà anche consultando i vari forum, se ha avuto problemi finanziari, etc.

6) Avviare lo scambio
A seconda dei parametri che impostiamo quando effettuiamo un trade si possono distinguere i seguenti tipi di ordine:
1) market order; Il market order è quando si apre una posizione al prezzo attuale del mercato senza ulteriori parametri, l'unica cosa che si deve specificare è se si tatta di un buy order (quindi andare long) o di sell order (quindi short).
2) limit order; Il limit order invece non apre immediatamente una posizione ma apre la posizione solo quando il valore del mercato raggiunge il valore scelto da noi al momento della richiesta.
Questo è molto utile se non si può stare davanti al pc per controllare in che direzione sta andando il mercato oppure quando il mercato è fermo in un punto, spesso in questi casi il valore di un cross continua a saltare in su e giù senza però mai prendere una direzione definita. E' utile quindi poter piazzare un ordine a un livello più alto o più basso dell'attuale dato che una volta rotto l'equilibrio il valore potrebbe andare in una delle due direzioni.
3) stop-loss order; Lo stop-loss order è molto simile al precedente solo che il limit order si utilizza quando si deve ancora aprire una posizione lo stop loss order invece si imposta quando si ha una posizione già aperta e la si vuole chiudere nel caso in cui la posizione cominci a perdere punti fino al valore da noi indicato. Quando si effettua un ordine si può inoltre impostare il target cioè il valore che una volta raggiunto chiuderà la posizione.
Esempio:
Vado long su EUR/USD al prezzo del mercato(market order) che è 1.2730, imposto stop-loss a 1.2680 e target a 1.2920.
L'ordine si può chiudere in tre differenti modi:
decido di chiuderlo quando voglio, raggiunge il target o raggiunge lo stop-loss.
Il target serve quindi come obbiettivo di pips e lo stop-loss a limitare eventuali perdite.
Nel caso di short le cose rimangono invariate solo che il target sarà ovviamente un valore più basso di quello a cui acquistiamo il cross mentre lo stop-loss avrà un valore più alto.
Lo stop loss e il target possono essere modificati in qualsiasi momento quindi se si vede che il mercato cambia si possono tranquillamente modificare.

7) Chiudere lo scambio
 
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